Ecco perché Samsara fa riflettere i Millenials

In un periodo in cui la generazione precedente rigetta le sue ansie e timori sulla generazione presente, un po’ come è sempre capitato nella storia umana, la bellezza artistica continua a cambiare i propri stili e i propri ritmi al fine di stare al passo con i tempi. Molti problemi possono cambiare la propria prospettiva e, di conseguenza, si susseguono artisti che cercano di interpretarli in un modo più originario.

Il termine ” Samsara” è un termine sanscrito e significa ” scorrere insieme”. Nelle religioni dell’India quali il Brahmanesimo, il Buddhismo, il Giainismo e l’Induismo,  il samsara è la dottrina inerente al ciclo di vita, morte e rinascita. È talora raffigurato come una ruota.

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Questo termine è diventato famoso in occidente grazie alla canzone dei due produttori di musica dance Tungevaag & Raaban e la voce soave di Emilia.  Un trio di nazionalità diverse: Norvegia, Svezia e Bulgaria. Il testo, tra l’altro, è molto ipnotico e si adatta perfettamente al senso musicale. Lo stile dance sa molto gestire l’emotività umana, tramite vibrazioni ripetute e molto penetranti. Il singolo del 2015 ha fatto un grande successo dall’Oriente all’Occidente, ma questo articolo non vuole trattare di tale singolo. L’esplosione emotiva che provoca ” Samsara” si può rivedere sotto un’altra interpretazione e in un altro autore.

L’autore è ancora poco conosciuto, ma i testi possono aprire delle riflessioni molto importanti. L’autore è romano ( zona garbatella) e il canale ” Samsara music” ha ancora pochi iscritti.  Il suo stile deve ancora migliorare, ma a tratti si può percepire un talento nel comporre il testo e nell’accompagnamento musicale.  Di seguito metterò le canzoni che mi hanno più colpito, dove risento un richiamo ad altre canzoni famosissime.

Nel testo ” L’essenziale invisibile agli occhi”, Samsara produce una musicalità calma e seducente. La sensazione provata, in quella sorta di Asmr, mi ha portato alla mente la canzone ” Infinity” dal dj britannico Guru Josh Project del 1989. In realtà, la parte remixata è del 2008 da parte del Dj tedesco Klaas.

Ritornando a Samsara, il testo sembra analizzare la perfezione della voce di una persona cara. L’attenzione ai dettagli fa parte di questo giovane artista.

Samsara non teme alcun tema e ricerca la minuziosità in quello che esprime. Un’altra caratteristica molto importante di tale canale è il richiamo ad eventi reali e molto concreti. Non si lascia spazio a fantasie, siccome è la realtà a formare le fantasie e le speranze! In questo testo denuncia contro la mafia, la forza di questo cantante è poeticamente musicale. Questo testo richiama un altro importante testo di un altro cantautore : Fabrizio Moro.

Le tematiche affrontate da questo artista sono moltissime e tante altre saranno affrontate.

I titoli non sono scelti a caso e le parole prendono significati molto minuziosi. Quel ” Com’eri vestita?” si rifa alla denuncia contro chi giudica e, silenziosamente, accetta l’abuso ai danni della vittima per pulirsi la coscienza.  Inevitabilmente questo contenuto mi richiama la canzone ” Vietato Morire” di Ermal Meta.

Il suo ultimo testo, al momento, tratta il tema del bullismo.

Come abbiamo notato, i messaggi possono richiamare altrettante interpretazioni su determinate tematiche. Samsara può tranquillamente essere parte di una serie di cantautori pronti a dare se stesso per smuovere e sensibilizzare le masse. Questo artista potrebbe non arrivare ai massimi livelli della musica, ma i suoi contenuti possono fare molto e questo costruisce un artista! Ecco il motivo per cui quel richiamo alla canzone del ” Samsara” non è vana.  Ha dentro di sé una musicalità e un contenuto pronto a far ballare e unire chi è vicino a cambiare la visione del mondo.

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I simboli di una storia confusa e complicata

La notizia riguardante le fiamme avvenute alla cattedrale di Notre Dame mi avevano davvero sorpreso. è stato un lunedi nero per il mondo, oltre che per la Francia. Questi paragoni tra i simboli migliori sono state davvero poco adatte alla situazione. Ritenere San Pietro migliore o più ricco di Notre Dame è stato un colpo ignorante da parte dei giornalisti italiani. Il vizio di dover rendere fiero il popolo italico per far capire una notizia, è assai desolante. Non si accultura il popolo, ma lo si allatta!

Notre Dame rappresenta la cultura umana, se riteniamo le vicende umane come parte integrante di quello che abbiamo costruito e fondato sulla Terra.  La Disney stessa ha voluto portare in sala “Il gobbo di Notre Dame” per evidenziare punti e risvolti utili alla mente dei più piccoli e non solo. Eppure non è casuale, in un periodo in cui stiamo perdendo l’interesse per gli eventi passati, tutto quello successo in questo periodo. Ho temuto, nel modo in cui raccontavano il fatto, potesse essere un attacco terroristico simile alle Torri Gemelle in America. Rimanendo, a dir la verità, un po’ sconvolto di questi incendi in una Francia un po’ rivoluzionaria e in opposizione a Macron- ricordando il bruciare della panetteria francese, in quel sabato di manifestazione per il caro benzina- posso immaginare il contraccolpo francese dei cittadini.

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Questi episodi stanno dimostrando di quanta poca cura abbiamo del nostro passato. Quando si parla di “nostro” si vuole intendere di ognuno di noi, in quanto membro di una società in pieno movimento prima della nostra esistenza sulla Terra. Le stesse parole di Salvini, sapute ben esprimere dalla youtuber Iris Babilonia, dimostrando il severo disagio politico.

Non è semplice accettare tutto questo, ma non possiamo rinnegare ciò che siamo. L’essere umano può voler andare oltre la storia poiché la fa in continuazione. Alla fine risuona tutto così arbitrario, qualora dovessimo ragionare con la mente di un animale. Non è fattibile, ma se ci dovessimo vedere sotto altri punti di vista potremo capire l’infinità inutilità di fronte ad altre vite. Ognuno è in un perfetto equilibrio senza dover sapere delle cose. Un animale può avere la sua storia mentale diversa e forse più limitata di una vicenda a lungo termine. Quel genoma passa l’informazione e, in un certo senso, la razionalità cerca di adattarsi a tale perfezione e determinazione di quel dato genoma. Naturalmente il risultato lo stiamo vedendo poiché non è fattibile essere così precisi e coerenti.  La speranza, comunque, può far parte dell’essere umano.

Il racconto del carabiniere Tedesco svela i segreti in una maniera più vivida del film su Cucchi di Alessandro Borghi. La verità ha avuto la meglio sulle falsità e ipocrisie che regnano nel potere umano.  Chi ha determinate pressioni sociali, può anche lasciarsi assai andare e riuscire a censurare in una maniera più veemente del potere che possiede. Il gesto che può aver aperto alla fiducia è questo.

Sono gesti semplici e quasi “ridicoli” negli occhi di un animaletto o una persona che non coglie la situazione, ma in quel tocco vi è la vittima e quel rappresentante dei carnefici. Non si potrà riportare indietro il passato, ma valorizzarlo può seriamente riavvolgere il nastro! Alla fine,seppur Cucchi possa non essere stato un santo, quello che è successo non doveva capitare da chi è abituato a gestire tali situazioni. Alla fine Cucchi ha avuto la sua ragione, riecheggiata da quel film. Cucchi era consapevole di morire, ma ha saputo anche avvisare quei simpaticoni dicendo ” Io morirò, ma voi perderete la vostra divisa”

 

Omega Click e l’emozione di voler raggiungere i propri scopi:l’investigatore di casi alieni

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Le emozioni sono dei fari del nostro esistere. Le attese ai grandi eventi risultano macigni. Quanto è difficile mantenere alta la concentrazione al fine di dare se stessi al di là di tutto. Non sempre il grande valore dato al momento può essere valutato allo stesso modo da chi ne sa più di te. In ogni modo, l’importante è continuare a rendere speciale ogni momento al costo di risultare più forte di qualsiasi ostacolo si troverà nel cammino. In queste poche frasi ho spiegato il grande momento della mia laurea, ma anche quel percorso che sta intraprendendo un giovane youtuber. Nel suo caso, il percorso risulta essere più complesso rispetto alla mia laurea. Il suo obiettivo è andare oltre le censure istituzionali, sapendo benissimo come possa essere semplice essere taciuti da chi detiene un determinato potere. Vi sono verità totalmente taciute per garantire quella serena tranquillità sociale, non volendo fare in modo di rendere partecipi e preparare le persone a situazioni facilmente possibili. Si vuole sempre aspettare quel momento in cui non si può più evitarlo per avvertire, ma non può essere la scelta giusta poiché la nostra mente avrebbe bisogno di educazione e di allenamento nei confronti di situazioni molto complesse da concretizzare.

Come possiamo notare, il suo modus operandi è ben delineato nei suoi video. Essendo un attento scrutatore del web con qualche capacità nell’addentrarsi nel “deep web”, il suo scopo risulta proprio smontare tutta questa ipocrita impalcatura sociale. Al di sotto di tutte queste tele sociali, si possono nascondere tante di quelle realtà assodate da evidenziare quanto i mass media possono manipolarci. La capacità di falsificare le notizie non è una invenzione moderna. Questi grandi mezzi sociali ( televisione, radio) sono stati utilizzati negli scopi più disparati, nel bel mezzo di guerre o proclamazioni ufficiali.  L’utilità di falsificare una notizia risulta efficace per chi vuole manipolare le menti e plasmare una idea di  realtà adatta ai suoi scopi. Al fine di abbattere queste modalità manipolatorie della società, il canale  ” Omega Click” si è costituito. L’autore di tale canale ha principalmente il compito di evidenziare la presenza di altre creature intelligenti al di là del nostro pianeta e universo. Il fatto che esse siano già tra noi e in contatto con sfere politiche non da poco: FBI, CIA e politici di un certo livello.  Non vuole portare prove false e ricerca, assiduamente, verità tramite fonti attente. Non si vuole mai sbilanciare e sa bene il suo intento.

Questo articolo può essere associato ad un altro scritto su questo argomento ” Se ci fosse un’altra verità? “.

https://wordpress.com/post/principecalusiese.wordpress.com/918

Siamo in un periodo di apertura mentale, quindi non possiamo più farci fregare. In un periodo in cui la tecnologia di nuova generazione non è mai stata così al servizio dell’essere umano, a tal punto che un “black out” dei social ha portato persone chiamare i carabinieri:” pronto carabinieri, non riesco ad accedere a facebook e a twitter”. In un momento in cui il timore di perdere un canale sui social, possa risultare la perdita di un proprio lavoro o il modo in cui la propria espressione è emersa al meglio. è evidente quanto non possiamo più nasconderci in una realtà al di là della piattaforma digitale. Chissà se il caos della rete possa essere causato da situazioni al di là dell’errore umano. Chissà se di quegli asteroidi in piena caduta, qualcuno non sia in realtà tutt’altro che asteroide.

 

White project: uno spazio bianco nel digitale :D

All’interno della rete digitale, ci possiamo trovare un sacco di contenuti di vario genere. Un po’ come nella realtà quotidiana, il portale può portare a galla tutta l’ambiguità dell’essere umano. Abbiamo assistito, in questa evoluzione di internet, a video più o meno virali in base a quel gusto popolare o meno. Ho trattato già, all’interno del mio blog, argomenti riguardanti la particolarità di alcuni canali o di situazioni all’interno del mondo online.

Già il canale “L’Inspiegabile” ha trattato attentamente questo argomento. Tramite la collaborazione con questo particolare canale del ” White Project”, si è inoltrato ad evidenziare alcune ambiguità in rete. Attraverso le parole dell’autore del canale “L’Inspiegabile”, veniamo a conoscenza di due particolari figure :” l’esiliato” e “l’evaso”. Il mistero che continua a celarsi sul progetto e sui ruoli all’interno di esso, è una importante caratteristica e valore che si può ammirare al canale ” White Project”.  Dal minutaggio 06:58 assistiamo alla prima descrizione del ” White Project” da parte di un altro canale di youtube. Il ” White Project” non è per nulla un canale ingenuo. Infatti da una collaborazione con un canale che tratta tematiche paranormali, appunto ” L’inspiegabile”, è passato ad un altro canale un po’ particolare: il canale di Fairy ASMR.

I canali riguardanti l’ASMR (Risposta autonoma del meridiano sensoriale) sono portatori di rilassamento mediante tecniche sonore di vario genere. Tali tematiche sono state trattate anche dallo stesso canale “L’Inspiegabile”. Su internet potete trovare una marea di servizi sulla spiegazione dell’Asmr in tutti i suoi modi: da semplici suoni tramite apparecchiature fino a proprie performance sempre rivolti a trovare il giusto rilassamento emotivo del fruitore del contenuto.Ci sarà un importante raduno a Roma il 19 maggio. Per la prima volta in Italia, l’Asmr conquista il palco e sicuramente si apriranno le porte di una nuova forma di cultura.

Ritornando al ” White Project”, la collaborazione con un canale di rilassamento adatto a musiche particolari è stata una genialata. In tal modo, l’operazione di esperimento sonoro è stata duplice: l’utilità del canale di Fairy, in quanto necessario come tecnica di rilassamento, e , in quanto  motore di riflessione ed esperimento sonoro sull’essere umano, del White Project.  Il progetto è molto segreto, ma possiamo capire una intenzione positiva e oppositiva al “Dark web” e al “Deep web”. Vuole cercare di mantenere la sua visione particolare, ma l’obiettivo risulta essere l’evoluzione positiva umana.  Non vi è nulla di così nocivo nella fruizione di questo progetto. Possiamo evidenziare, invece, una enorme intenzione di portare curiosità e magari esperienze positive al di là della vita apparente. Già dagli articoli su Martina, abbiamo evidenziato l’importanza di andare oltre quello che pensiamo possa circondarci. Cercare di guardare e ascoltare ciò che ci circonda al fine di un aumento sensoriale dell’ambiente in cui siamo.

L’ennesima collaborazione del White Project e con il canale ” Assi di Picche”, su cui vengono trattati tematiche particolari sulla vita umana.  Un modo adatto per evidenziare la propria web serie su aneddoti riguardanti un al di là a tutto gli effetti e sulla speranza di rivedere i nostri cari: tra la libertà del “nulla”, il quale non ti ferma e non ti conduce all’oblio bensì ti può riportare all’essere.

Un’altra genialata del White Project è stato di portare, in un suo video, quell’omone di Giuseppe Simone. Un personaggio, almeno all’interno del mondo di youtube, il quale è stato molto particolare e caotico. Infatti, il video con Giuseppe Simone tratta il tema della caoticità dell’essere 🙂 Non li confondiamo con gli Anonymous, un altro progetto fortemente digitale in opposizione a chi osteggia la libertà e  a chi porta discriminazione.  Gli stessi Anonymous si sono mossi contro il ” deep web” dei terroristi islamici e in opposizione a tante altre situazioni, all’interno del mondo digitale, al costo di riportare la libertà di espressione e di vita quotidiana.

Il White Project può attirare benevolmente quelle persone con voglia di andare oltre l’ordinario, al fine di considerare la bellezza della realtà e di tutte le condizioni dell’essere vivente.

Martina e Gabriele: due spiriti al di là di youtube ;)

Per concludere la riflessione rivolta a questi due particolari youtuber, ci tengo a menzionare le loro ultime comparse online e il modo in cui sono stati più o meno ricordati.

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Partiamo da Gabriele e la sua battaglia contro un nefroblastoma . Purtroppo questa forma tumorale ha portato via Gabry a soli 9 anni.  In 9 soli anni è riuscito a dimostrare l’importanza di essere se stessi e portare avanti i propri sogni. Grazie a youtube, ha saputo portare avanti i propri messaggi a più persone possibili. Inevitabilmente, lui ne era fin troppo consapevole, la sua malattia ha concesso più attenzioni da parte della società.. Se da una parte è positivo vedere l’impegno sociale a chi soffre di una grave malattia, dall’altra parte può essere desolante questa marea di compassione al di là del vero valore di una persona.  Nel mondo televisivo, la sensibilizzazione su questa tematica è stata fatta da Nadia Toffa. Lei stessa ha rischiato la vita per un tumore e ha voluto dare una visione meno tragica della situazione. La stessa Nadia ha voluto evidenziare come il “pietismo cattolico” non sia così necessario per chi soffre di malattia terminali. Bisogna vedere la persona al di là del deficit o della malattia poiché quello è il vero modo di sdoganare il malato e renderlo semplicemente una persona che merita rispetto al di là del suo sintomo  patologico.

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Invece, nel mondo digitale vi sono state altre testimonianze sul cancro o altre difficili esperienze vissute da altri youtuber. In ogni modo, l’addio più intenso a Lele è stato dato dallo youtuber  “Anima”. Sasha Burci, in arte ” Anima , ha voluto omaggiare il piccolo Lele. Facente parte del gruppo di youtuber perferiti di Lele ” Mates”, si è sentito seriamente partecipe di fare un addio sincero a Gabriele. In quell’unico giorno in cui si incontrarono i “Mates” con Gabriele, vi era anche l’altro youtuber ” Favij”. Gabry riuscì a mostrarsi molto a suo agio e, d’altra parte, gli stessi ” Mates” e Lorenzo Ostuni, in arte “Favij”, si trovarono bene con lui.

La morte di Gabriele è avvenuta con il gusto riserbo. La famiglia ha voluto tenere attivo il canale, portando a sprazzi qualche piccola dedica a Lele. La stessa famiglia, quel giorno in cui ha dovuto dire addio a Gabriele, ha deciso di avvisare gli iscritti nel modo più congruo a come lo avrebbe fatto Lele. Ne era fin troppo consapevole di questo “pietismo” e della grave malattia, ma il suo desiderio continua ad essere parte della sua anima. La sua missione non è terminata quel 28 marzo 2018.

Il suo ultimo video è stata una denuncia a colui che gli stava rubando il canale.

Da Lele passiamo al ” Diario di una Lightworker”. Entrambi, seppur hanno sempre cercato di portare armonia e mai odio, si sono trovate persone criticone o poco rispettose. Questo dimostra come nessuno può essere salvo da ignoranti.

Sia Gabriele che Martina hanno avuto un aumento di fama proprio dopo la loro morte. Questo ricorda, in un certo senso, molti degli autori famosi studiati a scuola. Martina è stata trovata, pochi giorni dopo il suo ultimo video del canale, morta da un aneurisma celebrale nella notte tra martedi 4 e mercoledi 5 agosto del 2015. L’ultimissimo video prima della morte è stato questo. Nel suo caso, Martina mi è sembrata più matura e consapevole rispetto a Gabriele. Già qualche video prima aveva avvisato del suo problema fisico e del cambiamento lunare come novità spirituale. Questo suo ultimo video non è proprio casuale poiché sembrava quasi il risveglio spirituale della stessa Martina.  Seguendo il suo canale e i suoi vlog, vi potete accorgere di quante lezioni ha cercato di dare ai suoi iscritti. Ha voluto rispondere sia ai complimenti e consigli che alle critiche. Naturalmente nemmeno la sua missione è finita quel giorno, ma ritengo ci sia una importante differenza tra Martina e Gabriele. Martina ne era consapevole della sua crescita spirituale, mentre Gabriele non era ancora del tutto maturo di questa sua voglia di dare speranza e lezioni di vita.

Martina era di Mondovì, mentre Gabriele era di Milano.  Entrambi cercarono speranza all’estero. La prima a Londra in cerca di un futuro lavorativo e sociale differente, il secondo in America al fine di curarsi dalla grave patologica fisica. Su Gabriele ci furono più notizie sulla sua malattia, mentre su Martina la malattia fu una sorpresa poco gradita. I suoi due tatuaggi -” Unconditionally“,  dalla canzone di Katy Perry, e  ” It’s not just a dream”  – possono farci capire il senso di una vita al di là della morte.

 

Lezioni di spiritualità con Martina II parte :D

Nella seconda parte di queste lezione di spiritualità, Martina ci conduce in una visione del reale diversa da quella immaginata dalla maggior parte delle persone: lo smettere di guardare e iniziare a vedere ciò che è attorno a noi. Fin qui, l’ottica non sembra così spirituale bensì una semplice capacità dell’emisfero cerebrale di trasmettere, tramite la retina del’occhio, le informazioni presenti all’esterno di noi stessi. Tra guardare e vedere sembra esserci poca differenza, ma non è assolutamente così ! Lo stesso discorso si può fare tra il sentire e l’ascoltare.  Se sento e guardo ciò che mi è attorno, non vuole dire rendersi conto di quello che succede. Effettivamente sono in uno stato di consapevolezza, ma posso essere distratto dai miei stessi pensieri. Invece, nel momento in cui vedo e ascolto quello che sta succedendo al di là del mio essere, la concentrazione è proprio diretta a quel dato evento. In tal caso, ogni particolare diventa parte integrante dell’informazione cognitiva. Come possiamo accorgerci, non è una differenza da poco. In questo modo, ogni oggetto risulta essere più significativo di quanto sembra.

Dalle analisi degli oggetti alle analisi introspettive o, come ci tiene a definirle Martina, questioni personali ( “Issues“). La tematica delle questioni personali sono state già introdotte nell’articolo ” La depressione e le cure dell’anima”.

https://wordpress.com/post/principecalusiese.wordpress.com/1488

In sostanza, le questioni personali sono tutte quelle situazioni ancora irrisolte di noi stessi. Tali dinamiche possono portare difficoltà somatiche e psicologiche.  Martina evidenzia i modi in cui si evidenziano queste questioni personali. Intanto vi possono essere contraddizioni interne o meglio nel momento in cui viviamo una situazione a noi non del tutto piacevole, ma ci sembra la più adatta al momento. Poi vi possono essere reazioni esagerate a situazioni simili ad eventi che ci hanno fatto soffrire. Infine lo strumento dei sogni può evidenziare, nel nostro apparato inconscio, la possibilità di queste problematiche da risolvere.

Queste stesse problematiche da risolvere possono derivare, almeno secondo la visione della stessa Martina, non solo dalla nostra vita attuale. Difatti, Martina sottolinea, in questo viaggio spirituale, la centralità delle anime antiche e la loro evoluzione nel ricercare, mediante la molteplicità della reincarnazione, il loro adatto livello spirituale. La stessa anima antica può essere parte della nostra esistenza. Si possono notare da atteggiamenti fin troppo maturi dalla loro età biologica, fortemente influenzata da una visione sociale, e la loro tendenza ad andare oltre gli schemi concettuali sociali.

Ritornando alle questioni personali, Martina tratta il suo tema cardine: la solitudine. Se da una parte amava quel ricaricamento psicologico della solitudine, d’altra parte ritornava il terrore di stare in contatto con i propri problemi. Il discorso ritorna assiduamente in questa ricerca attiva di studio sul sé. Secondo Martina, la solitudine si può dividere in punti: la solitudine nera e la solitudine bianca. La prima è negare il proprio ascolto di sé, mentre la seconda è prenderne consapevolezza del proprio sé.

La seconda parte riguardante l’argomento delle questioni personali, Martina tratta il tema dell’ansia. Il suo consiglio è quello di abbattere tutti gli schemi percettivi sulla propria esistenza, lasciando avvenire quello che succederà in una maniera naturale. Questo esempio di vita è stato,appunto, adottato dalla stessa Martina e da quello che le è successo. Mi domando se avesse già percepito il cambio di programma della sua esistenza e, soprattutto, come sarebbe ritornata di nuovo in questa esistenza! In ogni modo, il viaggio spirituale termina con la questione riguardante come trovare la determinazione per affrontarlo.

 

Lezioni di spiritualità con Martina I parte:D

Siamo giunti al nocciolo del canale ” Il diario di una Lightworker”, dove finalmente Martina ci spiega il significato dei suoi video e il compito spirituale annesso.  Già nell’introduzione ne evidenzia l’importanza di capire se stessi, già molto chiara nel video precedente connesso con il mio articolo precedente, e  di cogliere le opportunità della propria esistenza. Nulla avviene a caso! La realtà e le relazioni sociali sono lo specchio del nostro cambiamento e dei nostri schemi mentali. L’obiettivo è la piena comprensione del nostro essere. L’obiettivo di una o un Lightworker è appunto oltrepassare gli schemi sociali e l’inconsapevolezza umana, dimostrando la luce al di là della realtà.

Continuando il viaggio , Martina tratta la tematica del proprio tempio interiore. Se nel video riguardante la depressione menzionò Sartre, filosofo esistenzialista, questa volta menziona Paulo Coelho e l’importanza del proprio tempio interiore: la necessità di trovarsi il proprio spazio personale, cercandosi memorie e sensazioni solo proprie dove recuperare le proprie energie!

Dopo aver appreso il senso del “tempio interiore”, Martina passa ad esprimere la sua analisi sui sogni: la realizzazione del proprio schema inconscio.  I sogni sono dei portali del nostro Sé e della possibilità, tramite l’enorme capacità inconscia di noi stessi, di raggiungere campi dimensionali in una maniera più fattibile a livello sociale. Nella grandissima pressione della razionalità sociale, i sogni sono una via di fuga in cui si riesce a permettere tutte le sensazioni irrazionali e spirituali della nostra anima. Ne ho parlato di questo tema nell’articolo ” La potenza di un mondo parallelo: la psiche umana e il cortometraggio di Malombroso (Gli inganni di Morfeo) “.

https://wordpress.com/post/principecalusiese.wordpress.com/643

I sogni portano un flusso di pensieri, i quali sono necessari nel nostro vivere interiore ed esteriore. Nella sua suddivisione dei poteri dei pensieri, Martina tratta il potere di attrazione e il potere di creazione. Il primo rispecchia ciò che emaniamo dal nostro essere. Il secondo, invece, plasma la realtà proprio dal nostro stesso atteggiamento. Un esempio comico e riflessivo è stato nel film comico americano “Come ti divento bella”. La protagonista si convince, battendo la testa, di trovarsi bella e più carismatica e questo atteggiamento modifica il suo schema mentale. La conseguenza di tutto questo è cambiare la realtà circostante, rendendosi conto alla fine di essere artefice dei suoi pensieri. Quindi, secondo la visione di Martina, ci avviamo alla conversione di noi stessi e della nostra consapevolezza riguardante i nostri pensieri.

La nostra consapevolezza può farci accorgere di altre persone simili a noi o meglio dire di anime compagne. In questo modo, la relazione amorosa con i “soal mates” rende la nostra esistenza più evolutiva. Quelle che mantengono il nostro equilibrio emotivo sono chiamate “Balance soul mates”. Invece, la categoria dei “Karmic soul mates” è molto più complessa. In tal caso, Martina evidenzia l’importanza delle vite precedenti in cui vi sono questioni irrisolte. Se il “balance” porta una energia di equilibrio, il “karmic” è disequilibrante. Non è, naturalmente, facile che tutti i ” soal mates” possono capire il loro obiettivo e durare per sempre. Ogni ” soul mates” ha un rapporto personale con te.

I ” soul mates”, inevitabilmente, portano a riflettere sull’empatia. L’empath è una persona che ha una grande abilità di sentire le energie di altre persone come se fossero proprie. Non confondiamo l’Empath con persone sensibili poiché avranno un senso molto più evolutivo di una semplice sensibilità fisiologica o psichica.

Ritornando a sé, l’autostima risulta necessaria per incoraggiarsi nel proprio percorso. I vari contrasti dell’essere sono analizzate dalla stessa Martina. Menzionando Pirandello, cerca di darne una visione del magico mondo dell’autostima 😉

Finiamo questa prima parte di viaggio spirituale con i segni. La spiegazione di Martina è perfetta. Devo ammettere di vivere queste sensazioni, fin da quando ho preso coscienza. Nell’articolo ” i segni e le coincidenze nella vita quotidiana” ho dato la mia visione.

https://wordpress.com/post/principecalusiese.wordpress.com/589

I segni sono gli elementi fondamentali di comunicazione tra la nostra anima e l’universo. Molte delle verità o ipotesi all’interno di questi video, portate avanti da Martina, ritorneranno esplicate al meglio a quelle persone attente e perspicaci.